13 maggio: presentazione di Vivo altrove

molto volentieri segnaliamo questa iniziativa:

giovedì 13 maggio, ore 18.30, c/o Libreria Feltrinelli, Corso Buenos Aires 33 (MI)

presentazione del libro

VIVO ALTROVE

Giovani e senza radici: gli emigranti italiani di oggi.

di Claudia Cucchiarato

L’Italia non è un paese per giovani?
C’è chi parte per dimenticare, chi parte per poter scegliere, chi parte per paura e chi parte per scommessa. C’è l’insegnante di italiano che sbarca il lunario come cantante a Barcellona, l’avvocato che vive a L’Aja e vuole fare il deejay a Parigi, il veterinario romano che si adatta a fare il cameriere a Londra, il biologo di Latina che finisce a fare l’editore a Berlino… Sono l’Italia fuori dall’Italia. Sono i giovani, sempre più numerosi, che hanno scelto di vivere lontani da casa, alla ricerca di un lavoro nuovo, o di una vita diversa.
Questo libro racconta le loro storie, che sono piene di vitalità e venate di malinconia, scanzonate, tenere, in fondo preoccupanti. Sono il ritratto di un paese virtuale e di un futuro, forse, mancato: perché il paese che questi ragazzi hanno deciso di abbandonare continua a non ascoltarli.
Dall’introduzione:

Tutte le storie che si trovano in questo libro potrebbe raccontarle una mappa. Quella dell’Europa unita. Ma anche quella delle rotte aeree, ferroviarie, marittime. Le rotte che in tanti hanno seguito nei secoli scorsi. E che continuano a seguire, oggi, i nostrani viaggiatori inquieti, eredi della diaspora del Novecento. Questo libro parla di loro. Di giovani italiani in viaggio, con una mappa in tasca. Non di cervelli in fuga. Non solo e non necessariamente. Parla di persone, spesso laureate, che prendono un volo low-cost, una nave o un treno e oltrepassano i confini del nostro paese con poche cose nello zaino e molte aspettative in testa. Non hanno la valigia di cartone, sono ben diversi dai protagonisti del “grande esodo” a cavallo tra Ottocento e Novecento, e non vedono l’espatrio come un obbligo. È una scelta. Scelgono coscientemente, puntando il dito sulla cartina, di andare altrove. E poiché la loro è una rotta incerta, molto spesso casuale, si è deciso di seguirli secondo un ordine spaziale, più che causale. Li ritroverete come in una mappa, sparpagliati e in continuo movimento tra i quattro angoli di un continente dai confini fluidi. Nomadi in uno “spazio globale” la cui progressiva interconnessione erode i concetti stessi di frontiera, stato o territorio nazionale.
L’Italia è uno degli stati occidentali più colpiti dall’esodo dei giovani talenti. Si dice colpito, non beneficiato, perché esporta in dosi massicce e importa in misura infinitamente inferiore. Secondo uno studio della Fondazione Rodolfo Debenedetti diffuso a maggio del 2009, l’Italia è la nazione europea che meno attrae i laureati stranieri. Solo lo 0,7% dei 20 milioni di “talenti” che migrano tra i paesi dell’OCSE decide di venire a cercare lavoro qui.
[…] Sono cervelli in fuga, ma non solo. Sono i “neo-migranti”, gente che parte “per dimenticare”, per lasciarsi alle spalle un paese che sta stretto, che non piace. Gente che vorrebbe cambiare l’Italia, ma non sa come fare e non sa se potrà farlo in futuro. E quindi cambia paese, se ne va, alla ricerca di maggiori stimoli o di un’alternativa.Vivo altrove è innanzitutto un libro scritto dalla giornalista Claudia Cucchiarato e pubblicato da Bruno Mondadori, nel quale viene analizzato il fenomeno dei nuovi emigranti italiani: giovani in cerca di fortuna in altri paesi d’Europa e non solo. Ma Vivo altrove è anche un sito internet nel quale mantenere aperta la discussione e continuare a raccogliere testimonianze di altri “emigranti”, o semplici opinioni sul libro e sul fenomeno.
www.vivvoaltrove.it

Claudia Cucchiarato, giornalista, è nata a Treviso nel 1979 e vive a Barcellona dal 2005. Scrive per L’Unità e il gruppo L’Espresso in Italia e per La Vanguardia in Spagna.
Vivo altrove è il suo primo libro, ma soprattutto il suo modo di dare voce a chi, come lei, ha scelto di non abitare in Italia.

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Martino Iniziato

Martino Iniziato

Laureato in scienze storiche presso l’università degli studi di Milano con una tesi su Ronald Reagan, ha imparato a fare siti internet quasi per gioco e lo ha trasformato in un quasi-lavoro. Un po' giornalista, un po' cameriere, un po' promotore d'eventi culturali è tra i fondatori dell'Associazione Lapsus e si rivede molto nella definizione springstiniana di "Jack of all trade": tuttofare. Tra le altre cose, è il curatore di questo sito per conto di Tanoma.it. Su twitter è @martinoiniziato

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