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Martino Iniziato

Martino Iniziato

Laureato in scienze storiche presso l’università degli studi di Milano con una tesi su Ronald Reagan, ha imparato a fare siti internet quasi per gioco e lo ha trasformato in un quasi-lavoro. Un po' giornalista, un po' cameriere, un po' promotore d'eventi culturali è tra i fondatori dell'Associazione Lapsus e si rivede molto nella definizione springstiniana di "Jack of all trade": tuttofare. Tra le altre cose, è il curatore di questo sito per conto di Tanoma.it. Su twitter è @martinoiniziato

la catastrofe nazionale dell’8 settembre ’43

mercoledì 22 APRILE 2009
il primo di un piccolo ciclo di incontri sulla resistenza, la nascita della Repubblica e l’abuso pubblico di questa storia…

Proviamo a riflettere sulla storia del 25 aprile, facendo però qualche passo indietro e cominciando col chiederci: quando comincia la storia del 25 aprile?


LA CATASTROFE NAZIONALE DELL’8 SETTEMBRE ’43:

il dramma del popolo italiano tra fascisti e partigiani


ne parla: Ivano Granata, docente di storia dell’Italia contemporanea dell’università Statale di Milano

ASCOLTA l’audio dell’incontro

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È festa d’aprile!

È FESTA D’APRILE!


Come sta il 25 aprile? È ancora una festa di libertà ed eguaglianza, principi fondanti della Costituzione Repubblicana, o comincia a dare segni di stanchezza?!
E i tentativi di riscrivere quel momento della storia italiana, i tentativi di parificazione
dei repubblichini, i fenomeni giornalistico/scandalistici alla Pansa e alla Vespa, sono prodotti di un’editoria allo sbando, o rientrano in un chiaro quanto dissimulante vento culturale?

Vorremmo provare a riflettere sulla storia del 25 aprile, su come forse sia stato ingessato da celebrazioni che ne hanno sopito lo spirito, prestando il fianco a personaggi promossisi storici e dimentichi del fatto che, se aspetti tragici ci sono stati anche nella Resistenza, questi non possono essere evidenziati senza ricordare tutto ciò che accadde prima, in quel famoso ventennio…

Ma quando comincia la storia del 25 aprile?
Per capirne le problematiche bisogna risalire almeno a qualche anno indietro, a quell’8 settembre del 1943…


MERCOLEDI’ 22 APRILE, 10.30
Aula crociera alta

LA CATASTROFE NAZIONALE DELL’8 SETTEMBRE:

il dramma del popolo italiano tra fascisti e partigiani…
Cos’è stata la Resistenza? E la RSI
?

Ne parla: Ivano Granata, docente di Storia dell’Italia contemporanea presso l’Università Statale di Milano

MERCOLEDI’ 29 APRILE, 10.30
Aula crociera alta

IL DIBATTITO SULLA RESISTENZA:

il problema della guerra civile; la costruzione della memoria e di un immaginario nell’Italia del dopoguerra;

GIOVEDI’ 7 MAGGIO, 10.30

IL PROBLEMA POLITICO:

la questione del revisionismo e dell’uso/abuso pubblico di questa storia…

Ne parla: Aldo Giannuli, ricercatore di storia contemporanea presso l’Università Statale di Milano;


Diceva Calvino << d’accordo, farò come se aveste ragione voi, non rappresenterò i migliori partigiani , ma i peggiori possibili, metterò al centro del mio romanzo un reparto tutto composto di tipi un po’ storti. Ebbene: cosa cambia? Anche in chi si è gettato nella lotta senza un chiaro perché, ha agito un’elementare spinta al riscatto umano, una spinta che li ha resi centomila volte migliori di voi, che li ha fatti diventare forze storiche attive quali voi non potrete mai sognarvi di essere! >>I. Calvino, prefazione a “Il sentiero dei nidi di ragno”.

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È FESTA D’APRILE! tre iniziative per la Festa della Liberazione!

MERCOLEDI’ 29 APRILE, 10.30 Aula crociera alta

IL DIBATTITO SULLA RESISTENZA

il problema della guerra civile; la costruzione della memoria e di un immaginario nell’Italia del dopoguerra;

ne parla:

LUIGI BORGOMANERI,

ricercatore presso la Fondazione Isec di Sesto S.G.

Diceva Calvino << d’accordo, farò come se aveste ragione voi, non rappresenterò i migliori partigiani , ma i peggiori possibili, metterò al centro del mio romanzo un reparto tutto composto di tipi un po’ storti. Ebbene: cosa cambia? Anche in chi si è gettato nella lotta senza un chiaro perché, ha agito un’elementare spinta al riscatto umano, una spinta che li ha resi centomila volte migliori di voi, che li ha fatti diventare forze storiche attive quali voi non potrete mai sognarvi di essere! >>I. Calvino, prefazione a “Il sentiero dei nidi di ragno”.

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la terza bomba nucleare

giovedì 19 marzo 2009, proiezione e discussione del documentario

L’ACCUSA DEL VETERANO,

LA TERZA BOMBA NUCLEARE

un’inchiesta di Maurizio Torrealta con la collaborazione di Alessandro Rampietti

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran.

GUARDA e scarica liberamente il documentario e lo speciale curato da Maurizio Torrealta su Rainews24!

Alla visione del filmato è seguito il dibattito col Prof. Emilio Del Giudice, fisico, esperto di armamenti atomici e nucleari e collaboratore degli autori dell’inchiesta.

Il Professore ha fornito una serie di spiegazioni e prove ulteriori rispetto a quanto viene affermato nel documentario, soffermandosi anche in maniera molto chiara su aspetti più tecnici e scientifici della costruzione ed utilizzo di queste armi devastanti.

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Il Sol dell’Avvenire

4 dicembre 2008

Proiezione e incontro con gli autori del film

Il Sol dell’Avvenire

Ideato, scritto e realizzato da Gianfranco Pannone e Giovanni Fasanella

Regia di Gianfranco Pannone

Liberamente tratto dal libro “Che cosa sono le BR” di Alberto Franceschini e Giovanni Fasanella

Partecipa al dibattito il dott. Andrea Saccoman, docente di Storia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca

Di seguito il trailer del film.

“Questa volta il mio viaggio in Italia si è spinto a Reggio Emilia per raccontare le vicende (si era negli anni 1969-1970) di alcuni ex brigatisti rossi che sono cresciuti nella città sacra della Resistenza e del comunismo dal volto umano. Con Giovanni Fasanella abbiamo pensato che andare alle radici del terrorismo rosso, significhi anche fare i conti con le ambiguità della sinistra italiana, a cui comunque sentiamo di appartenere con orgoglio. Le Br non sono una scheggia impazzita della storia recente d’Italia, ma una componente sciagurata della grande famiglia della sinistra, che non ha mai smesso di oscillare tra istanze riformiste e impeto rivoluzionario.”

Gianfranco Pannone

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Ciclo di seminari: la storia contemporanea ha dei problemi?! e gli storici?!

tra l’autunno del 2008 e la primavera 2009 abbiamo promosso un ciclo di seminari su alcuni problemi di Storia contemporanea, davanti ai quali gli storici, un po’ per pigrizia, un po’ per tantissimi (troppi) altri motivi, spesso non forniscono risposte adeguate. Gli argomenti che alla fine scegliemmo furono:

-i problemi della periodizzazione nella storia contemporanea;

-l’abuso pubblico della storia;

-eurocentrismo/storia mondiale;

-storia e multidisciplinarietà;

Di seguito riportiamo alcuni stralci di un documento più lungo ed elaborato che inviammo ai docenti della nostra facoltà quando cominciammo a pensare questi seminari e che potete scaricare per intero QUI.

“la società in cui viviamo è caratterizzata sempre più dall’incapacità di ragionare storicamente…

I mezzi di comunicazione, i giornali, la televisione, l’inadeguatezza della didattica, tendono ad appiattire ogni avvenimento alla sua contemporaneità…

Questo spinge ad una pericolosa superficialità nella comprensione del presente e della storia contemporanea…”

“La storiografia sul ‘900 ha dimostrato i limiti della scuola delle Annales. Dall’altra parte però lo specialismo attualmente in uso nelle università non favorisce una formazione storica adeguata alla comprensione della complessità del mondo contemporaneo.

Ci chiediamo quindi: esistono o dovrebbero essere ricercate altre impostazioni metodologiche che favoriscano una formazione storica più efficace?

Lo studio del ‘900 non dovrebbe comportare un approccio differente rispetto allo studio delle fonti e alle categorie interpretative?”


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