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Martino Iniziato

Martino Iniziato

Laureato in scienze storiche presso l’università degli studi di Milano con una tesi su Ronald Reagan, ha imparato a fare siti internet quasi per gioco e lo ha trasformato in un quasi-lavoro. Un po' giornalista, un po' cameriere, un po' promotore d'eventi culturali è tra i fondatori dell'Associazione Lapsus e si rivede molto nella definizione springstiniana di "Jack of all trade": tuttofare. Tra le altre cose, è il curatore di questo sito per conto di Tanoma.it. Su twitter è @martinoiniziato

Speciale elezioni Unimi: al via il secondo turno!

Lunedì 22 e martedì 23 ottobre si terrà il secondo turno delle elezioni per il nuovo Rettore dell’Università degli studi di Milano. I seggi chiuderanno martedì alle 13 e lo spoglio inizierà non appena arriveranno nella sede di via Festa del Perdono le urne provenienti dalle sedi decentrate. Lapsus, dalle ore 14 di martedì 23 ottobre, come già avvenuto la scorsa settimana, seguirà in diretta lo spoglio del secondo turno dal seggio centrale di via Festa del Perdono, aggiornando costantemente sui dati di affluenza alle urne e sui risultati.

Sarà possibile seguire gli aggiornamenti sul nostro sito, www.laboratoriolapsus.it, seguendo su twitter @lapsustoria oppure #elezioni_unimi, o su facebook il profilo http://www.facebook.com/Laboratorio.LAPSUS.

A differenza del primo turno, dove era richiesta la maggioranza assoluta dei voti esprimibili, nel secondo turno è richiesta la maggioranza assoluta dei voti espressi. Basterà per avere un vincitore? Seguiteci per scoprirlo!

Speciale primo turno:
-i dati definitivi del primo turno (affluenza, preferenze);
-“pagelle” semi-serie del primo turno e analisi del voto;
-l’approfondimento dedicato ai candidati, il sistema di voto ed il contesto in cui si svolgono queste elezioni;

Rassegna stampa primo turno:

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Speciale elezioni Unimi: “pagelle” semi-serie del primo turno e analisi del voto

Dopo avervi proposto la diretta elettorale del primo turno di votazioni per l’elezioni del nuovo rettore dell’Università Statale di Milano (appuntamento martedì prossimo, per il secondo turno, sempre in diretta!), ecco le nostre “pagelle” semi-serie del primo turno, che sono anche un tentativo di analisi del voto. Speriamo possano essere utili per capire lo scenario e che i candidati non ce ne vorranno, per il nostro tentativo di sdrammatizzare la situazione. Ultima notazione prima delle pagelle. Queste considerazioni saranno certamente parziali e incomplete, ma descrivere il mondo universitario, soprattutto quando in campagna elettorale, in poche righe, è praticamente impossibile…buona lettura!

-i dati definitivi del primo turno (affluenza, preferenze);
-l’approfondimento dedicato ai candidati, il sistema di voto ed il contesto in cui si svolgono queste elezioni;

Gianluca Vago (490 voti): il vincitore del primo turno. Impossibile non partire da lui. Conferma le voci dei giorni precedenti il voto. Può contare su una solida base di voti, probabilmente provenienti da Scienze Politiche (area liberal-PD ed altri, anche se in campagna elettorale si è sempre smarcato da etichette di partiti o movimenti che gli sono state affibbiate), e, soprattutto da Medicina (il polo del Sacco in particolare, dal quale proviene con un ottima reputazione come Direttore di Dipartimento), più un certo numero di voti raccolti grazie alla campagna elettorale. Surclassa il suo “acerrimo” rivale, Lucignani, che ha impostato la campagna solo contro di lui e ne esce con le ossa rotte.

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Università Statale: chi sarà il Rettore? Segui la diretta elettorale!

Lunedì 15 e martedì 16 ottobre si terrà il primo turno delle elezioni per il nuovo Rettore dell’Università degli studi di Milano. I seggi chiuderanno martedì alle 13 e lo spoglio inizierà non appena arriveranno nella sede di via Festa del Perdono le urne provenienti dalle sedi decentrate.

Lapsus, dalle ore 14 di martedì 16 ottobre, seguirà in diretta lo spoglio del primo turno dal seggio centrale di via Festa del Perdono, aggiornando costantemente sui dati di affluenza alle urne e sui risultati.

Sarà possibile seguire gli aggiornamenti sul nostro sito, www.laboratoriolapsus.it, seguendo su twitter @lapsustoria oppure #elezioni_unimi, o su facebook il profilo http://www.facebook.com/Laboratorio.LAPSUS.

Di seguito, l’approfondimento dedicato ai candidati, il sistema di voto ed il contesto in cui si svolgono queste elezioni.

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Speciale elezioni Unimi: la diretta dello spoglio!

Dalle ore 14 di martedì 16 ottobre, seguiremo in diretta lo spoglio del primo turno dal seggio centrale di via Festa del Perdono, aggiornando costantemente sui dati di affluenza alle urne e sui risultati.

Sarà possibile seguire gli aggiornamenti sul nostro sito, www.laboratoriolapsus.it, seguendo su twitter @lapsustoria oppure #elezioni_unimi, o su facebook il profilo http://www.facebook.com/Laboratorio.LAPSUS.

Leggi l’approfondimento sui candidati, il sistema di voto, ed il contesto in cui si svolgono queste elezioni!

ORE 19.30: è terminato lo spoglio dei voti di tutte le componenti. Sotto i risultati.  Ricordiamo che il voto del personale e degli studenti vale il 15% di quello dei docenti. A breve il calcolo definitivo dei risultati contando anche i voti in percentuale delle componenti valevoli per il 15%.

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Alamo. Per la Storia non fidatevi di Hollywood | Paco Taibo II @Unimi

Giovedì 27 settembre 2012
Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7
ore 16.30
aula 422

presentazione del libro

ALAMO

Per la storia non fidatevi di Hollywood

di Paco Ignacio Taibo II

intervengono
Paco Ignacio Taibo II, autore
Massimo De Giuseppe, docente di storia contemporanea presso lo Iulm di Milano ed esperto di America Latina

L’introduzione di Martino Iniziato, Lapsus (attendere qualche secondo)

L’intervento del Prof. Massimo De Giuseppe (attendere qualche secondo)

L’intervento di Paco Taibo II, (attendere qualche secondo)


La battaglia di Alamo – avvenuta nel 1836 tra i messicani e 200 coloni texani per l’indipendenza del Texas – rappresenta uno di quei miti che negli Stati Uniti hanno dato un senso nuovo al concetto di nazione e all’impero che da questo sarebbe derivato. Per il Messico è stata solo una vittoria da riportare, senza grande enfasi, in una delle tante pagine di storia. Ma cosa è successo realmente? Perché una battaglia, che è stata una sconfitta, concentra il significato profondo di tutto l’impero nordamericano?

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La formazione, prima di tutto

Pubblichiamo il testo del documento presentato al convegno dello scorso 14 marzo, sperando che possa essere fonte di riflessioni e discussioni.

Scarica il PDF

a cura dell’Associazione Lapsus

Intervista a Giuseppe Roma, Presidente del Censis

Che l’università italianasia in una fase di profonda crisi, ristrutturazione e decadimento, non è una novità. Non passa semestre che non vengano diramati studi sull’arretramento in ogni tipo di ranking dei nostri atenei, sotto qualsiasi criterio o lente li si valuti, piuttosto che dati allarmanti sull’inefficacia dei diplomi di laurea in ottica occupazionale. Secondo la classifica della rivista specializzata americana Times Higher Education, nel 2011 la prima università italiana per qualità è Trieste, che risulta però  al 217° posto mondiale. A spiegazione dei risultati  è interessante porre l’attenzione sui finanziamenti agli atenei nelle varie nazioni: gli Stati Uniti spendono il doppio di molti paesi europei nell’istruzione universitaria e cioè il 2,9% del Pil, rispetto alla media Ocse dell’1,4. Da notare che in Italia si investe nelle università solo lo 0,9% del PIL (e questo prima che venissero attuati gli enormi tagli stabiliti dal governo Berlusconi). Inutile dire che la situazione peggiorerà inevitabilmente nei prossimi anni.

A tutto questo si aggiungono gli effetti della crisi, che colpisce ormai pesantemente anche i laureati, come evidenziato in maniera significativa da uno studio di Almalaurea del marzo 2012. “Pochi, scarsamente occupati e sottopagati. E’ il preoccupante identikit dei laureati italiani a un anno dal conseguimento del titolo di studio”, afferma uno studio de Ilsole24ore del 7 marzo scorso. Ma l’aspetto più interessante è un altro.

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Un mondo senza Wall Street? | Audio e materiali

clicca sulla locandina per ingrandirla!

Mercoledì 28 marzo 2012

Un mondo senza Wall Street?

“Perché la crisi non è finita? I governi annunciano che il peggio è passato. Perché si sono sbagliati e si sbagliano ancora in modo così clamoroso?”

Due incontri con
Francois Morin, Professore emerito di scienze economiche all’università di Toulouse-I, già membro del consiglio generale della Banca di Francia, autore del libro “Un mondo senza Wall Street?” e consulente economico di Francois Hollande nella corsa alle presidenziali francesi;

Leggi e sfoglia on line il dossier a cura di Lapsus!

Ore 14.30, aula Crociera Alta

Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono 7
Leggi il programma del convegno!

Ore 20.30, Casa della Cultura di Milano

Via Borgogna, 3
Leggi il programma della serata!

Intervista a Francois Morin, di RadioPopolare


Trascrizione a cura di Greta Fedele (Lapsus), dell’intervista a Francois Morin di Radio Popolare.

Francois Morin, sessantasette anni, è un economista che insegna all’università di Tolosa. La sua biografia professionale non è solo quella dell’accademico, Morin è stato anche ai vertici della banca di Francia. Negli ultimi giorni è venuto in Italia per presentare il suo ultimo libro edito da Tropea. Un mondo senza Wall Street? Questo l’interrogativo contenuto nel titolo. È possibile sostiene Morin con un’argomentazione che rimette nelle mani della politica lo scettro del governo di alcune delle più importanti variabili dell’economia finanziaria. I cambi, dice l’economista, le monete, i tassi di interesse, il costo del denaro. I governi devono rimettere le mani su queste variabili, perché su di esse, dice Morin, la grande finanza speculativa ha costruito il castello di carta delle scommesse che sono contenute in tutti i prodotti derivati frutto dell’ingegneria finanziaria di questi decenni. Morin avverte, però, “attenzione la prossima crisi finanziaria sarà l’ultima del mondo con Wall Street” Perché? Da qui comincia la nostra intervista.

“La mia risposta tiene conto del fatto che dopo la crisi finanziaria e dei debiti sovrani, che conosciamo ora, le logiche finanziarie di questa finanza globale non sono cambiate e quindi dobbiamo attenderci una crisi ancora più grave, poiché gli Stati alla fine non potranno rispondere a questa crisi, perché gli Stati sono esangui. Non avranno i mezzi di bilancio, le risorse di finanza pubblica sia per ricapitalizzare le banche sia per sostenere l’economia come hanno fatto in occasione dell’ultima crisi.”

Lei sostiene nel suo libro che dopo il prossimo decisivo crack finanziario la politica dovrà subentrare allo strapotere dei mercati. Dice, cioè, che i governi dovranno mettere mano a una delle cause del crack cioè l’immenso mercato dei prodotti derivati. Ma finora, Professor Morin, la politica si è mostrata subordinata al potere della grande finanza. Perché dovrebbe accadere domani ciò che non è accaduto finora?

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