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Zeno Gaiaschi

Zeno Gaiaschi

Cervello analitico e preciso, ha un piede nella Storia e uno nell’Antropologia. Vive in simbiosi con i devices, impara con estrema facilità tutto quello che ha a che fare con la tecnologia, segue e coordina insieme a Martino il settore Comunicazione. È un maledetto ficcanaso.

Tesseramento 2017

Lapsus è un’associazione indipendente, la cui attività è sostenuta dal volontariato, dall’autofinanziamento e dai contributi occasionali dei soggetti con cui collaboriamo. Per poter operare la nostra attività sul territorio, per sostenere le spese dei materiali, per potenziare e sostenere la nostra rete e per garantire eventi culturali di sempre più alto livello, abbiamo bisogno del tuo contributo che, sommato a quello di tutti gli altri, può fare la differenza.

Diventare socio sostenitore di Lapsus costa solo 10 euro all’anno e permette di sostenere l’indipendenza che da sempre contraddistingue le attività dell’associazione.
Con il tuo contributo renderai possibili: laboratori nelle scuole medie, superiori e in università, iniziative pubbliche di approfondimento culturale, proiezioni e dibattiti, mostre di taglio divulgativo, raccolta di memorie orali in formato audiovisivo rese disponibili in creative commons sui nostri canali, seminari di ricerca e molto altro.

Per avere un’idea di cosa abbiamo fatto nell’anno appena concluso, visita la pagina con il report 2016 e degli anni precedenti.

FAI LA TESSERA PER IL 2017!

 

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PRIMA CONFERENZA NAZIONALE DI PUBLIC HISTORY

Volentieri segnaliamo questa interessante iniziativa

RAVENNA 5 – 9 GIUGNO 2017

CALL FOR PAPER

Il Comitato Costituente della Associazione Italiana di Public History convoca la Prima Conferenza italiana di Public History a Ravenna dal 5 al 9 giugno 2017 in concomitanza con la IV conferenza internazionale dell’IFPH. La nuova
Associazione nazionale nasce dalla convinzione che, anche se l’università rimane centro fondamentale di formazione e produzione di ricerca storica, la conoscenza storica e la sua pratica non hanno come limiti il mondo accademico. Infatti, essa è prodotta e si manifesta in una molteplicità di luoghi e per scopi diversi a opera di storici professionisti e appassionati volontari. La conoscenza della storia si produce, si comunica e si diffonde in musei, archivi, fondazioni, istituti, associazioni culturali come anche nelle imprese dell’industria culturale, dall’editoria al broadcasting, dal cinema al web, dai festival di storia alle manifestazioni di rievocazione storica, dagli eventi pubblici in occasione di commemorazioni alle commissioni di inchiesta e di arbitrato, dalle campagne di raccolta di fonti orali
alle tante iniziative per l’emersione di archivi e documenti familiari.
L’elenco è solo parziale ed è sempre in evoluzione.

Scopo dell’Associazione Italiana di Public History è favorire lo sviluppo della Public History in Italia attraverso la creazione di momenti di conoscenza e confronto fra tutti coloro che la praticano, promuovendo l’insegnamento, la ricerca e la valorizzazione delle migliori esperienze. La Conferenza Nazionale di Ravenna, nel corso della quale si
svolgerà l’assemblea plenaria dell’Associazione, sarà la prima occasione per discutere e condividere esperienze e pratiche e per confrontarsi sulle tante sfide della Public History.

Le proposte, sia sotto forma di panel sia di singole relazioni, dovranno essere corredate da un abstract in italiano e in inglese (2000 battute) e da un breve c.v. del/la proponente. Per le proposte di panel la/il coordinatrice/tore fornirà un ulteriore abstract generale in italiano e in inglese per descrivere gli scopi del panel.

Le proposte devono pervenire entro il 30 novembre p.v. all’indirizzo della segreteria della Giunta Centrale per gli Studi Storici a Roma: segreteria@gcss.it

Per il bando completo http://www.gcss.it/wp-content/uploads/2016/09/CFP-RAVENNA-.pdf

Edit: Attenzione il bando è stato prolungato di 15 giorni

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L’Associazione Lapsus compie 5 anni

 

Nove anni e mezzo fa un primigeneo gruppo di ragazzi affrontava i grigi corridoi della Statale di Milano per portare un “nuovo” genere di contenuti all’interno delle aule.
Cinque anni fa alcuni di questi ragazzi trovarono il coraggio di sfidare i grigi corridoi dell’Agenzia delle Entrate per formalizzare in un’associazione culturale l’esperienza degli anni passati.
Corridoio dopo corridoio, siamo passati per scuole di ogni tipo, convegni barbosi e non, spazi sociali e fondazioni pettinate e ora vi invitiamo in un posto un po’ più colorato. Il 7 ottobre saremo tutti a Piano Terra per festeggiare il quinto anno dalla vittoria sull’Agenzia delle Entrate e la nascita dell’Associazione Lapsus.
Siete tutti invitati!

Dalle 19:00 aperitivo
Alle 21:00 brevissimo racconto della strada di Lapsus e distribuzione di un opuscolo della nostra storia
Dalle 22:00 Max Mayall Fine in concerto!
http://www.maxmayallfine.com/

La festa si terrà presso Piano Terra
Via Federico Confalonieri, 3
M2 Garibaldi
M5 Isola

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Venezuela, Brasile, Argentina: crisi a confronto

Giovedì 29 settembre 2016
Ore:  19:00 aperitivo, 20:00 incontro
Presso Piano Terra
Via Confalonieri, 3

Venezuela, Brasile, Argentina: crisi a confronto
Cosa sta accadendo in sud-America? Un incontro per parlare di tre paesi molto diversi ma simbolo di quella crisi che sta attraversando le esperienze di governo e movimento dei principali focolai del “vento di sinistra” nell’America Latina degli ultimi anni.

Ne parliamo con:

Angelo Zaccaria, esperto di America Latina e autore del libro “La Revolucion bonita”

Giampaolo Capisani, analista di geopolitica energetica

Dario Clemente, dottorando in Relazioni Internazionali presso l’Università di Buenos Aires (intervento video) – http://tanamericana.it/

L’incontro si terrà presso Piano Terra
Via Federico Confalonieri, 3
M2 Garibaldi
M5 Isola

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Milano: l’antimafia non serve alla vetrina

antimafia milanoScrivere di antimafia, in queste settimane, è forse ancora meno facile che in altri periodi. La delegittimazione e la crisi di credibilità, dovuta ai recenti fatti che hanno coinvolto ad esempio il giornalista Pino Maniaci – al di là di come si svilupperà l’iter giudiziario – piuttosto che Rosy Canale, o Silvana Saguto, impongono dunque ancora più attenzione, cautela e serietà. In più, il contesto della campagna elettorale che caratterizza le principali città italiane, da Roma, a Milano, da Napoli a Bologna, fa si che il rischio di prestare il fianco a strumentalizzazioni dell’uno o dell’altro campo, sia reale.

In questo quadro tuttavia, facciamo nostro con convinzione, lo stimolo che arriva dall’Associazione daSud: nelle campagne elettorali in corso, nel dibattito in corso nelle città e nel paese, mancano riflessioni e progettualità serie ed articolate sull’antimafia. Manca l’antimafia intesa non come fine, come necessità di plasmare eroi o come brand per intercettare nicchie di pubblico od elettorali (come si è dimostrato una volta di più lo scorso 23 maggio, in occasione dell’anniversario della Strage di Capaci, con tweet e post commemorativi), ma come punto di vista e come antimafia sociale. E crediamo che questo valga anche per Milano.

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If Only I Were That Warrior | Proiezione del documentario

Mercoledì 20 aprile 2016
ore 10.30 – 12.30
via S.Antonio, 5 Milano
Aula 2

Proiezione e presentazione del documentario:

If Only I Were That Warrior (2015)
Regista: Valerio Ciriaci

Ne parlano:
Sara Troglio – Lapsus

Monica Macchi – redattrice Historia Magistra, curatrice sezione Tahrir Square @ Formacinema, arabista e traduttrice

Valerio Ciriaci – regista del documentario

Isaak Liptzin – produttore del documentario

If Only I Were That Warrior, il documentario ricostruisce a ritroso la storia del colonialismo italiano in Etiopia.
Dall’inauguarazione nell’agosto del 2012 di un monumento alla memoria di Rodolfo Graziani, generale dell’Esercito durante la Guerra d’Etiopia e primo Vicerè della nuova colonia, ai documenti sull’uso di gas tossici conservati all’Archivio Centrale dello Stato.
Attraverso tre continenti, i giovani autori ricercano i rapporti su cui si sviluppano le storie dei protagonisti odierni e delle molteplici comunità:
“A 75 anni dalla caduta dell’impero coloniale italiano, nuove generazioni di etiopie di italiani si confrontano su un passato tormentato e ancora irrisolto.”

Trailer del film:

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CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI “APPROCCI, METODI E STRUMENTI PER LA DIDATTICA DELLA STORIA”

Come insegnare la storia in maniera efficace? Come fare in modo che gli studenti vengano ingaggiati in maniera attiva nel processo di apprendimento? Quale strategia didattica è più efficace nell’insegnamento della storia? Quali strumenti?

Da queste domande siamo partiti per ideare e sviluppare il nostro corso di formazione per insegnanti di storia Approcci, metodi e strumenti per la didattica della storia. Un percorso di 3 incontri da 2 ore l’uno per analizzare i diversi approcci pedagogici e approfondire i concetti chiave della didattica della storia, grazie all’utilizzo di infografiche, mappe storiche e attraverso il coinvolgimento diretto degli insegnanti in un’esperienza di didattica laboratoriale.

La prima edizione di questo corso è stata realizzata per e con gli insegnanti dell’ITSOS Steiner di Milano, che ringraziamo moltissimo.

  • Studenti, insegnanti e mondo che cambia

Come stanno cambiando i contesti e i processi di apprendimento? Come sfruttare al meglio l’avvento e la pervasività delle tecnologie digitali nei processi di elaborazione delle informazioni? Durante il primo incontro abbiamo cercato di rispondere, insieme ai partecipanti, a queste domande. Abbiamo quindi stimolato il dibattito sulle strategie messe in campo dai docenti per arginare i problemi legati all’apprendimento della storia. Dopo aver introdotto i concetti chiave di apprendimento significativo e apprendimento multimediale e avendone tracciato le origini nel dibattito accademico, abbiamo illustrato il metodo della storia per processi come possibile soluzione alla riorganizzazione dei contenuti di storia sotto un più coerente orizzonte di senso e come applicazione delle teorie cognitive sull’apprendimento. Nella complessità crescente del mondo contemporaneo e rispondendo alla necessità di tracciare un legame diretto tra il passato (anche più remoto) ed il presente, insegnare a ragionare storicamente significa anzitutto parlare di fenomeni di lungo periodo, avvalendosi del supporto di altre discipline.

  • Tempo, spazio e società

Nel corso del secondo incontro abbiamo trattato il rapporto tra dimensione spaziale, temporale e sociale dei processi storici, introducendo e affrontando criticamente il tema della geostoria. Per permettere di sperimentare concretamente i concetti appresi nella prima e nella seconda lezione si è svolta insieme ai partecipanti un’attività laboratoriale di gruppo volta a progettare un percorso didattico di storia per processi e di geostoria. Dopo una fase preliminare di brain-storming sono state assegnate ai gruppi quattro grandi questioni relative al crollo dell’Impero Romano d’Occidente – aspetti politico-istituzionali, aspetti religioso-culturali, fenomeni migratori e invasioni dei barbari, aspetti economico-sociali – da organizzare secondo unità didattiche minime. La scelta dell’orizzonte cronologico sul quale lavorare è stata concordata con partecipanti e ha avuto lo scopo di mettere in evidenza come la storia per processi possa essere un metodo efficace di riorganizzazione dei contenuti anche per periodi storici non contemporanei. L’obiettivo di questo laboratorio è stato sperimentare un metodo di lezione funzionale alle poche ore a disposizione e alla massima comprensione da parte degli studenti dei temi studiati, organizzando anche un metodo di lavoro d’èquipe.

  • Come fare in classe? La cassetta degli attrezzi

Nell’incontro conclusivo abbiamo passato in rassegna le metodologie più efficaci per facilitare l’apprendimento autentico: didattica laboratoriale, didattica progettuale (project-based learning) e didattica ludica (game-based learning, gamification e simulation-based learning), come elementi utili nella “cassetta degli attrezzi” del docente per affrontare in modo efficace l’insegnamento della storia. Per ciascuna di queste metodologie si sono illustrati e analizzati dei case studies di applicazione concreta, evidenziandone pregi e difetti. Particolare attenzione è stata dedicata al contesto di apprendimento extra-scolastico, attraverso un’analisi dell’utilizzo pubblico della storia nell’industria dell’intrattenimento e del videogioco.

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