Raccogli i tuoi ricordi | “Oggi, 25 aprile 1945”

immagine locandina sestoLapsus, in collaborazione con il Comune di Sesto S. Giovanni, Ventimilaleghe e Fondazione Cariplo, all’interno del progetto Oggi, 25 aprile 1945“, promosso in occasione del 70° anniversario della Liberazione presenta

“Raccogli i tuoi ricordi
Metti in comune foto, oggetti e testimonianze sulla Resistenza per rendere la memoria un patrimonio collettivo”

Due giornate di “Collection days”
Sabato 11 e sabato 18 aprile 2015
Dalle 15 alle 19, presso la Fondazione Isec di Sesto S. Giovanni

Raccolta e digitalizzazione di foto, oggetti e ricordi del periodo della Resistenza da versare al Comune di Sesto S. Giovanni. Raccogli i tuoi ricordi e mettili in comune!

Dopo la digitalizzazione tutti gli oggetti saranno riconsegnati ai proprietari.

Prenotazione obbligatoria
-via mail all’indirizzo info@laboratoriolapsus.it
-presso la biblioteca civica “Pietro L. Cadioli” di Sesto S. Giovanni, via Dante 6

Orari: lunedì 15-19
da martedì a venerdì dalle 9.30-19
sabato 9.30-18

Come partecipare

1) Cerca in casa foto, oggetti, testimonianze legate ad amici o persone care risalenti al periodo della Resistenza

2) Prenota il tuo appuntamento via mail o in biblioteca

3) Partecipa al Collection day secondo la tua prenotazione: i tuoi oggetti verranno scansiti o fotografati da tecnici professionisti

4) Durante la digitalizzazione, rilascia un’intervista ad un giovane studente a cui affidare la storia dei tuoi ricordi e delle persone a cui sono legati: il modo di migliore per rendere la memoria un patrimonio collettivo anche per le giovani generazioni!

5) Tutti i ricordi raccolti andranno a formare un nuovo fondo dell’archivio del Comune di Sesto S. Giovanni

Materiali

Il calendario completo delle iniziative all’interno di “Oggi, 25 aprile 1945”

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Presentazione

L’iniziativa promossa dall’Associazione Lapsus, associazione di giovani storici nata presso l’Università degli Studi di Milano ed attiva da tempo sul territorio lombardo, fatta propria dal Comune di Sesto S.G. all’interno del progetto “Oggi 25 aprile 1945” e realizzata grazie all’ospitalità ed il supporto della Fondazione Isec, si terrà sabato 11 e sabato 18 aprile, dalle 10 alle 18, presso Villa Mylius, in Piazza delle Tartarughe.

Il progetto prevede di invitare i cittadini a cercare in casa foto, oggetti, testimonianze legate ad amici o persone care risalenti al periodo della Resistenza e metterle in comune, partecipando ad una delle due giornate di raccolta dei ricordi. Le sale di Villa Mylius diventeranno degli “archivi aperti“, in cui i partecipanti, solo su prenotazione, potranno portare i loro ricordi perchè vengano fotografati e digitalizzati da tecnici competenti, rilasciando anche una breve intervista sui protagonisti dei ricordi e degli oggetti consegnati.

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Che Storia serve oggi?

Di Martino Iniziato, Associazione Lapsus.

Nelle settimane scorse si è tenuto un interessante scambio di opinioni tra Aldo Giannuli e Danilo De Biasio in merito alla “Storia per anniversari”. Avendo collaborato con Danilo De Biasio per la realizzazione del progetto “Autista Moravo”, ed essendo uno dei collaboratori del Prof. Giannuli, mi sono sentito chiamato in causa dalla discussione a cui vorrei dare un contributo, anche alla luce dell’esperienza e delle riflessioni maturate in questi anni con l’Associazione Lapsus di cui faccio parte. Questo intervento nasce dunque con l’intento di aggiungere degli elementi a quanto sin qui emerso, alla luce di riflessioni di lungo corso, ma anche di quanto sta accadendo nel mondo in questi giorni.

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Crisi e conflitti nel ‘900. Un’introduzione.

Da alcuni mesi stiamo sperimentando l’apertura di un percorso editoriale legato ai nostri laboratori. In occasione della fine del laboratorio “Crisi e conflitti nel ‘900” e della nostra partecipazione al festival èStoria 2014, dedicato al 100° anniversario dello scoppio della Grande Guerra, abbiamo quindi prodotto il nostro primo ebook. Si tratta di un primo esperimento, disponibile in download gratuito nei più comuni formati per ebook reader, che auspichiamo risulti a tutti voi utile e piacevole. Di seguito, pubblichiamo l’introduzione, curata da Lapsus e dal Prof. Luigi Vergallo, insieme a noi, promotore del laboratorio. Buona lettura e non dimenticate di darci un feedback!

Introduzione.

Scrivere un’introduzione non è un esercizio facile. Si potrebbero mettere in fila una serie di banalità e cavarsela con poco, ma non è questo il caso di chi scrive, soprattutto perchè mancheremmo di rispetto in primo luogo a noi stessi che di questo ebook siamo i curatori e gli ispiratori.

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Gli anni spezzati: a proposito di abuso pubblico della Storia

Un paio d’anni fa, quando uscì Romanzo di una strage, pubblicammo una riflessione  circa i processi di semplificazione storica e di rimozione pubblica cui avrebbe dato luogo la visione della pellicola; ovviamente, quel film può essere compreso solo se inserito all’interno di quella che più volte abbiamo definito “strategia della confusione”, un’operazione volta a dissolvere in un grigio uniforme  anni cruciali della storia repubblicana. Poi, per fortuna, pochissimi andarono al cinema e il danno fu in una certa misura limitato (anche se per quanto una produzione cinematografica sia andata male prevede comunque la visione da parte di qualche centinaio di migliaia di spettatori: pochi per influenzare un’opinione pubblica per lo più confusa o indifferente, tanti in numeri assoluti).

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Su “Romanzo di una strage”: il pacto de l’olvido, la ricostruzione storica e la memoria consegnata al futuro

Scriviamo queste considerazioni dopo aver visto il film di Marco Tullio Giordana, “Romanzo di una strage”. Nonostante sia nelle sale da poche settimane si è già detto molto, chi in termini positivi, chi critici, e non poteva che essere così: in Italia, raccontare una storia come quella di Piazza fontana, suscita necessariamente clamore, nel bene e nel male.
Il punto principale su cui ci vogliamo concentrare è il seguente: nel momento in cui si decide di costruire una narrazione cinematografica ispirata a fatti realmente accaduti, cruciali nella storia del nostro paese, si deve essere consapevoli che si sta contribuendo a formare la vulgata che poi si radicherà nell’opinione pubblica (considerando anche la stragrande maggioranza dei potenziali spettatori, non informati sui fatti, anzi spesso, nel caso dei più giovani, per lo più ignari di quelle vicende).

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L’uso e l’abuso pubblico della Storia: considerazioni conclusive

fucilazioneLaboratorio “L’uso e l’abuso pubblico della Storia nelle società contemporanee”

A.A. 2011-2012

Considerazioni conclusive

Anche quest’anno il laboratorio La.p.s.u.s. ha promosso un laboratorio didattico inerente aspetti poco approfonditi della Storia contemporanea. Il percorso è stato costruito attraverso otto incontri seminariali che hanno permesso l’acquisizione di 3 cfu per gli studenti partecipanti e la sperimentazione di un gioco di ruolo a carattere storico, svolto sempre dai frequentanti. Il tema è stato l’uso e l’abuso pubblico della storia.

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