27 giugno: in gita nelle Orobie con Ape Milano e il Pacì Paciana

orobieIn occasione dei 100 anni dall’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale, Ape Milano e Palestra Popolare Pacì Paciana propongono un’escursione a cavallo fra Val Brembana e Valtellina, là dove correva la Linea Cadorna, seconda linea difensiva voluta dal generale piemontese per difendere le grandi città della Pianura Padana nel caso in cui gli austriaci avessero sfondato il fronte valtellinese.

Ci saremo anche noi di Lapsus per tornare, a 100 anni di distanza, su quei sentieri, visitare le trincee rimaste e per parlare in maniera più critica e approfondita di quello che fu veramente la prima guerra mondiale.

Ci recheremo poi a Laghi del Porcile, situati vicino alle trincee, ma per chi vorrà l’escursione proseguirà salendo verso la Cima Cadelle da dove poi si raggiungerà il resto della compagnia. Ecco un po’ di informazioni tecniche, non mancate!

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“Novecento criminale” ospite di “Tiempo devorado”, Revista de historia actual.

Mob AttractionLa rivista spagnola di Storia Contemporanea “Tiempo devorado” ha dimostrato grande interesse per il nostro percorso dedicato a “Novecento criminale” ed ospita questo mese un articolo di Ciro Dovizio dedicato al tema “Riflessioni sulla storia delle mafie in Italia: un’ipotesi interpretativa“. Francisco Veiga inoltre introduce il nostro articolo con alcune considerazioni sul nostro progetto di grande sensibilità, di cui siamo molto orgogliosi. Un sentito ringraziamento a tutta la redazione di “Tiempo devorado”, che speriamo di poter ospitare nell’autunno del 2015 a Milano per un seminario di approfondimento e contaminazione!

Le versione in spagnolo dell’articolo di Ciro Dovizio è disponibile sul sito di “Tiempo devorado”, mentre la versione in italiano è disponibile sul sito del progetto “Novecento criminale“. Buona lettura!

Vai all’articoloRiflessioni sulla storia delle mafie in Italia: un’ipotesi interpretativa

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70° della Liberazione: ha senso cantare e ballare?

manifesto sfondo blu senza scrittaDanilo De Biasio, voce storica di Radio Popolare, con cui nella primavera del 2014 abbiamo realizzato il progetto “Autista moravo“, in occasione del 100° anniversario della Grande Guerra, risponde all’articolo del nostro Elio Catania, dedicato al 70° della Liberazione ed alla “memoria pulita”. Ringraziamo Danilo per l’attenzione dimostrataci e auspichiamo arrivino preso altri contributi. Buona lettura!

Di Danilo De Biasio, Radio Popolare. Dal 25 aprile mi domando cosa ha permesso la riuscita di un’iniziativa come #liberidiballare, una serata di ballo – come fece il primo sindaco della Milano liberata dai nazifascisti – organizzata da Radio Popolare, Anpi, Arci e Insmli. Giuro che non è uno spot, ma una domanda che riguarda profondamente il tema che giustamente pone Elio Catania: è possibile ricostruire la storia (recente) di una nazione senza cadere in forme di revisionismo o di sterilizzazione? La mia risposta è sì,si può fare.

Quando nel settembre 2014 ho cominciato a proporre ai dirigenti di Radiopop l’idea di Radio Milano Liberata (la trasmissione che ha partorito l’iniziativa #liberidiballare) ho pensato fosse giusto partire proprio da quello che Elio Catania nomina come pericolo: “l’elemento umano e individuale tanto di moda“. Il rischio – dice – è “un grande carnevale”. Ma credo sia un rischio da affrontare, se non si vuole affidare alle solite star della divulgazione il compito di tramandarci la storia.

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Il 70° della Liberazione e la “memoria pulita”

memoriaIn queste settimane si sono svolte in tutto il paese e a tutti i livelli (istituzionali, società civile, organizzazioni politiche) iniziative e celebrazioni in occasione dei 70 anni della Liberazione, con apice ovviamente nella giornata di sabato 25 aprile. Ad ascoltare i discorsi di questi giorni e i loro contenuti è emersa una strana sensazione ed una strana nostalgia: quasi ci fosse la consapevolezza diffusa che questo decennale potrebbe essere l’ultimo con i combattenti dell’epoca, quasi che i 70 anni sanciscano definitivamente il famoso <<passaggio di consegne>>.

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“Autista moravo”: utile anche per una nuova didattica della Storia

scuoladigitale“Autista moravo” continua a darci grandi soddisfazioni! La professoressa Roberta Portioli, docente di italiano e storia della classe 5a A dell’ITSOS “Albert Steiner” di Milano infatti, dopo aver seguito la trasmissione, ha fatto montare ai suoi studenti il contenuto di alcune di esse in un podcast dedicato alla Prima Guerra Mondiale. Una forma efficace ed innovativa di didattica della storia che ha reso molto coivolgente il lavoro per i ragazzi, facendoli appassionare al tema e trasmettendo comunque contenuti e competenze.

Siamo molto fieri che il nostro lavoro abbia fatto da base a questa esperienza, riconosciuta anche dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio. Continuate a seguirci!

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