Gli anni spezzati: a proposito di abuso pubblico della Storia

Un paio d’anni fa, quando uscì Romanzo di una strage, pubblicammo una riflessione  circa i processi di semplificazione storica e di rimozione pubblica cui avrebbe dato luogo la visione della pellicola; ovviamente, quel film può essere compreso solo se inserito all’interno di quella che più volte abbiamo definito “strategia della confusione”, un’operazione volta a dissolvere in un grigio uniforme  anni cruciali della storia repubblicana. Poi, per fortuna, pochissimi andarono al cinema e il danno fu in una certa misura limitato (anche se per quanto una produzione cinematografica sia andata male prevede comunque la visione da parte di qualche centinaio di migliaia di spettatori: pochi per influenzare un’opinione pubblica per lo più confusa o indifferente, tanti in numeri assoluti).

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La repressione del dissenso nell’Italia Liberale

moti_milano_2Ovvero come il potere conservò se stesso, nello Stato di diritto.

Ciclo di articoli a cura di Margherita D’Andrea, tra Storia e Diritto dell’Italia Liberale.

Indice
1) Introduzione.

2) Anno domini 1861: le espressioni del potere politico nella seconda metà del secolo XIX.

3) La nuova società civile tra modernità e arretratezza sociale (postilla sulla questione meridionale).

4) Chiesa, dogma e lotta di classe.

5) Bibliografia.

1) Introduzione

Francesco de Sanctis sosteneva in un suo scritto (L’Uomo del Guicciardini) che, per capire certe cose profonde degli eventi del passato, non occorre tanto «la sagacia e la diligenza dello storico», quanto, anche, «l’occhio del metafisico». La metafisica, nel senso del pensiero che regge gli avvenimenti, è il gomitolo di Arianna che in questo lavoro trova il sentiero (ci prova) nel complesso intreccio tra potere, istituzioni e società civile, nel periodo di costruzione dell’Unità italiana datata 1861.

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Su “Romanzo di una strage”: il pacto de l’olvido, la ricostruzione storica e la memoria consegnata al futuro

Scriviamo queste considerazioni dopo aver visto il film di Marco Tullio Giordana, “Romanzo di una strage”. Nonostante sia nelle sale da poche settimane si è già detto molto, chi in termini positivi, chi critici, e non poteva che essere così: in Italia, raccontare una storia come quella di Piazza fontana, suscita necessariamente clamore, nel bene e nel male.
Il punto principale su cui ci vogliamo concentrare è il seguente: nel momento in cui si decide di costruire una narrazione cinematografica ispirata a fatti realmente accaduti, cruciali nella storia del nostro paese, si deve essere consapevoli che si sta contribuendo a formare la vulgata che poi si radicherà nell’opinione pubblica (considerando anche la stragrande maggioranza dei potenziali spettatori, non informati sui fatti, anzi spesso, nel caso dei più giovani, per lo più ignari di quelle vicende).

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L’uso e l’abuso pubblico della Storia: considerazioni conclusive

fucilazioneLaboratorio “L’uso e l’abuso pubblico della Storia nelle società contemporanee”

A.A. 2011-2012

Considerazioni conclusive

Anche quest’anno il laboratorio La.p.s.u.s. ha promosso un laboratorio didattico inerente aspetti poco approfonditi della Storia contemporanea. Il percorso è stato costruito attraverso otto incontri seminariali che hanno permesso l’acquisizione di 3 cfu per gli studenti partecipanti e la sperimentazione di un gioco di ruolo a carattere storico, svolto sempre dai frequentanti. Il tema è stato l’uso e l’abuso pubblico della storia.

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“Chi è Stato? La strategia della tensione in Europa (1969-1974).” |Podcast del convegno

Audio del convegno promosso da Lapsus giovedì 7 aprile 2011, presso l’Università degli studi di Milano.

Il video con cui abbiamo introdotto il convegno

Ascolta l’introduzione di La.p.s.u.s.

Onorio Rosati, segretario della Camera del lavoro di Milano;

Ascolta l’intervento

Aldo Giannuli, storico, già consulente di diverse procure tra cui Milano (strage di piazza Fontana) e Brescia (strage di piazza della Loggia);

Titolo dell’intervento: “Lo scenario internazionale tra consolidamento e rotture”.

Ascolta l’intervento

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