Strage di Brescia: guida alle motivazioni della sentenza 2010

Per facilitare la lettura delle 435 pagine della sentenza inerente l’ultimo processo sulla strage di Brescia, abbiamo pensato ad una guida più breve che riassuma i nodi centrali del documento. Il lavoro segue il percorso indicato dalla Corte d’Assise di Brescia nella ricostruzione della logica che ha portato all’assoluzione di tutti gli imputati.

GLI IMPUTATI E L’IMPIANTO ACCUSATORIO

Gli imputati nell’attuale processo sono Maggi Carlo Maria, Zorzi Delfo, Tramonte Maurizio, Rauti Giuseppe Umberto e Delfino Francesco. Tutti sono accusati in concorso tra loro e con altre persone, tra cui Digilio Carlo (deceduto), allo scopo di:

1)attentare alla sicurezza interna dello Stato, appartenendo Rauti, Maggi, Zorzi e Tramonte all’organizzazione eversiva Ordine Nuovo, ed in particolare: Rauti (quale esponente di vertice della citata organizzazione eversiva) promuovendo l’attentato nell’ambito della pianificazione di una serie di azioni terroristiche, Maggi Carlo Maria svolgendo funzioni organizzative e di direzione, Zorzi Delfo attivandosi per procurare l’ordigno, Tramonte Maurizio partecipando alle riunioni in cui l’attentato veniva organizzato e offrendo la sua disponibilità a collocare l’ordigno medesimo, Delfino Francesco partecipando a riunioni nelle quali l’attentato veniva organizzato e comunque non impedendo, quale ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, che lo stesso venisse portato a compimento e Maifredi Giovanni (per il quale si è proceduto separatamente) custodendo, nei giorni immediatamente antecedenti l’esecuzione dell’atto terroristico, l’ordigno destinato all’attentato.

Leggi Tutto

bombe a inchiostro

2008_bombe11 marzo 2008, Università degli Studi di Milano
Podcast della presentazione del libro

“Bombe a inchiostro”
Luci e ombre della Controinformazione tra il ’68 e gli anni di piombo. Da Piazza Fontana al rogo di Primavalle, dalla Comune di Dario Fo al processo 7 aprile, i depistaggi dello Stato e i servizi segreti del Movimento.

Ne parlano
Aldo Giannuli, autore, già consulente della Commissione stragi;
Carlo Lucarelli, giornalista, scrittore;
Ranieri Polese, giornalista del Corriere della Sera;
Piero Scaramucci, giornalista, già direttore di Radio Popolare;

Italia, anni ’70. Mentre piombo e tritolo infiammano il Paese, si combatte una guerra più sotterranea tra le cosiddette fonti ufficiali dell’informazione e i molti rivoli della militanza democratica.

Leggi Tutto

seguici

Associazione Lapsus