Laboratorio: l’uso e l’abuso pubblico della Storia

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Università degli Studi di Milano
Facoltà di Lettere e Filosofia
a.a. 2011‐2012

Laboratorio

L’USO E L’ABUSO PUBBLICO DELLA STORIA NELLE SOCIETÀ CONTEMPORANEE

Docente responsabile: prof. Lucio Valent
organizzazione a cura del LA.P.S.U.S.
Orario delle lezioni: mercoledì 14.30-16.30
Aula: M202 (via Mercalli)

Iscrizioni: l’incontro di presentazione del laboratorio e raccolta iscrizioni si terrà mercoledì 5 ottobre, alle 12.30, presso l’auletta A di via Festa del Perdono (dopo la libreria Cusl). L’ordine di iscrizione dei partecipanti seguirà l’ordine di arrivo e di conseguente iscrizione all’elenco a disposizione degli studenti. Nel caso si fosse impossibilitati a venire, è possibile mandare un delegato con delega firmata.

frequenza obbligatoria per gli iscritti al laboratorio/accesso libero al pubblico interessato

Presentazione
Da sempre presente nella storia, il fenomeno dell’uso/abuso pubblico dei temi storiografici ha assunto nel corso del Novecento e all’inizio del XXI secolo un carattere del tutto nuovo. In particolare, dalla fine della guerra fredda il potere politico, affiancato da altri soggetti, ad esempio i mass media, in tutto il mondo utilizza la storiografia per costruire una determinata memoria collettiva del passato remoto e prossimo, funzionale a progetti dell’immediato presente. Partendo dal presupposto che la Storia è il suo uso pubblico, il laboratorio intende analizzare e approfondire i metodi e i contesti in cui questo si pratica, prendendo in considerazione uno scenario globale e non solo eurocentrico. Gli incontri saranno organizzati in tre moduli tematici, da tre incontri ciascuno: un ciclo di lezioni teoriche, in cui analizzare gli aspetti principali del fenomeno; un ciclo di lezioni focalizzate su un livello internazionale, prendendo in esame alcuni esempi significativi di attuazione dell’uso/abuso pubblico della storiografia; un ciclo dedicato alla dimensione italiana e ai temi su cui il dibattito storico-politico è stato ed è attualmente più forte.

Indicazioni generali

Destinazione: il laboratorio è aperto a tutti gli studenti dei corsi dei laurea della facoltà di Lettere e Filosofia, per un numero massimo di 30 iscritti. Si precisa che la frequenza delle lezioni è libera e aperta anche ai non iscritti interessati all’argomento, che non potranno acquisire crediti.

Organizzazione e calendario: il laboratorio si terrà nel primo semestre, prevede la frequenza obbligatoria e consentirà agli studenti l’acquisizione di 3 crediti formativi. Sarà costituito da un primo incontro preliminare e da 10 incontri successivi della durata di 2 ore ciascuno.

Orario delle lezioni: mercoledì 14.30-16.30, aula M202 (via Mercalli)

Modalità di iscrizione: l’iscrizione avverrà partecipando all’incontro preliminare del laboratorio che si terrà il 5 ottobre 2011, alle 12.30 presso l’auletta A di via Festa del Perdono (dopo la libreria Cusl); tale incontro sarà dedicato alla presentazione dettagliata dei contenuti e alla raccolta delle iscrizioni.
Gli studenti che all’incontro preliminare si iscriveranno al laboratorio, dovranno succcessivamente completare l’iscrizione dal 15 al 30 novembre tramite il SIFA (con le stesse modalità di iscrizione agli esami).
Gli iscritti dovranno frequentare il laboratorio, ove si provvederà a raccogliere le firme di presenza.
Ulteriori indicazioni verranno fornite durante la prima lezione.
Non verranno accettate iscrizioni via mail. Per gli studenti impossibilitati a venire è possibile mandare un delegato. Per gli studenti lavoratori è possibile scrivere a info@laboratoriolapsus.it

Argomenti e strutturazione delle lezioni

LEZIONE DI PRESENTAZIONE
0 ) 5/10/2011 – Presentazione del laboratorio. Ore 12.30, auletta A, via Festa del Perdono (dopo la libreria Cusl)

Gli studenti del La.p.s.u.s. presentano il progetto e raccolgono le adesioni dei partecipanti.

MODULO INTRODUTTIVO
1 ) 12/10/2011 – Cos’è l’uso/abuso della storia: un’introduzione. (A cura degli studenti del Laboratorio La.p.s.u.s.)

Una breve panoramica sulle caratteristiche principali del fenomeno e sulla sua evoluzione nel tempo, prestando particolare attenzione all’internazionalità che ha assunto in particolar modo nell’era della globalizzazione.

2 ) 14/10/2011 – Quando le istituzioni incontrano la storia: l’esempio della tribunalizzazione della storiografia nei grandi processi internazionali e nella Commissione Stragi in Italia. (Guido Panvini, collaboratore presso l’Università “La Sapienza” di Roma)

Soprattutto dalla fine della seconda guerra mondiale, il Novecento ha visto l’ingresso dei grandi fenomeni storici nelle aule di tribunale o nelle sedi istituzionali di indagine e giudizio penale: questa commistione ha determinato un atteggiamento particolare da parte degli studiosi e dell’opinione pubblica, oltre che attribuire un ruolo nuovo all’attività storiografica.

3 ) 26/10/2011 – L’uso pubblico contemporaneo delle grandi epoche del passato. (Massimo Tarantini, ricercatore presso l’Università degli Studi di Siena)

Il dibattito storiografico attuale è concentrato non solo sui temi di più scottante attualità, propri della contemporaneità, ma si focalizza anche sul significato e sulla ricostruzione dei periodi più remoti e lontani (come il Medioevo o addirittura la Preistoria) in rapporto con il tempo presente.

MODULO INTERNAZIONALE
4 ) 2/11/2011 – È nato prima il capitalismo o la globalizzazione? Fenomeni a confronto. (Massimo Amato, docente di Storia economica presso l’Università Bocconi di Milano; Gianluca Podestà, docente di Storia economica presso l’Università degli Studi di Parma)

Approfondimento e uso pubblico dei concetti di capitalismo e globalizzazione, alla luce della loro genesi storica, nello scenario della cosiddetta “crisi delle ideologie” e dell’economia globale neoliberista.

5 ) 9/11/2011 – I concetti di rivoluzione e democrazia nello sviluppo storico concreto del mondo contemporaneo. (Aldo Giannuli, ricercatore in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano)

Centrali nella formazione del mondo moderno e contemporaneo, i concetti di rivoluzione e democrazia sono da sempre stati letti con significati diversi e in rapporti tra loro differenti a seconda della necessità politica e della conseguente ricostruzione storica che ne veniva fatta. Confronto, affinità, differenze, articolazioni interne di movimento rivoluzionario,da un lato, e movimento democratico dall’altro.

6 ) 16/11/2011 – La riscoperta dell’identità nazionale in Asia e il confronto con l’Occidente: i casi India e Cina. (Silvia Maria Pizzetti, docente di Storia delle civiltà e dei sistemi internazionali presso la facoltà di Storia dell’Università degli Studi di Milano)

India e Cina si sono affermati negli ultimi anni come Paesi centrali nel nuovo scenario internazionale, sia dal punto di vista economico, sia da quello politico; l’Occidente ha dovuto costruire un rapporto nuovo con questi due Stati, soprattutto alla luce dei cambiamenti interni e internazionali seguiti alla fine della guerra fredda. Le trasformazioni indiane e cinesi hanno anche un aspetto culturale e identitario: assistiamo infatti alla ricostruzione della rispettiva storia nazionale e a un uso particolare dell’attività storiografica.

MODULO ITALIANO
7 ) 23/11/2011 – Il dibattito sul Risorgimento: l’Italia unita e il fenomeno del brigantaggio. (Relatore in via di definizione)

Uno dei temi più pregnanti del dibattito storiografico sull’unificazione nazionale, e in particolar modo nell’anno del 150° dell’Italia unita, riguarda la gestione e la risoluzione del problema del brigantaggio nel Meridione, assunto come fenomeno simbolo delle forti divisioni esistenti all’epoca nella neonata nazione, e come punto di origine delle forti differenze ancora presenti tra Nord e Sud del Paese.

8 ) 30/11/2011 – La costruzione del senso comune e la manipolazione della memoria collettiva: il caso dei “Diari di Mussolini”. (Mimmo Franzinelli, storico, autore del libro “Autopsia di un falso”)

L’uso da parte del potere politico-istituzionale della storiografia per ricostruire, con un’immagine falsificata di determinati periodi o figure del passato, una memoria condivisa e una percezione storica degli eventi manipolata.

9 ) 7/12/2011 – Interpretazioni e significato della “Prima Repubblica”. (Angelo D’Orsi, docente di Storia del pensiero politico presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Torino)

A distanza di vent’anni dalla dissoluzione della “Prima Repubblica” è possibile avviare uno studio e un’analisi riguardo lo sviluppo, gli avvenimenti e i processi propri dei primi quarantacinque anni di storia repubblicana del nostro Paese.

LEZIONE CONCLUSIVA
10 ) 14/12/2011 – Considerazioni finali. (A cura degli studenti del Laboratorio La.p.s.u.s.)

Consegna da parte degli studenti degli elaborati scritti, confronto e dibattito finali, registrazione crediti.

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