La mostra

Mostra sull’evoluzione della criminalità organizzata

La mostra

Il progetto prevede un percorso narrativo che, partendo dall’Unità d’Italia fino ad arrivare ai giorni nostri, analizzi lo sviluppo delle formazioni criminali più longeve (‘Ndrangheta, Mafia e Camorra) indicandone linee di continuità ovvero discontinuità. La mostra, che ha una base testuale arricchita da interviste, materiali audio-visivi e interattivi, segue uno schema diacronico articolandosi lungo “blocchi cronologici” della durata di circa dieci anni ciascuno, ai quali si accompagnano vari pannelli di approfondimento dedicati a problemi ed eventi di particolare importanza.

Storia del progetto

Nel 2012 l’Associazione Lapsus ha intrapreso, in collaborazione con la Cooperativa “Eco Culture e Viaggi” di Polizzi Generosa (PA), una campagna di finanziamento (grazie al sito produzionidalbasso.com) per realizzare una mostra riguardante la storia della criminalità organizzata in Italia. Con questo progetto cerchiamo di congiungere in un discorso unitario e sotto una nuova categoria interpretativa, quella di “rivoluzione criminale”, l’evoluzione del potere mafioso lungo l’arco di un secolo e mezzo. Il progetto ha finalità di alta divulgazione e aspira a mettere a disposizione di un pubblico non specialista le acquisizioni più valide della comunità scientifica. Il discorso ha quale pilastro fondante la volontà di inquadrare i fenomeni analizzati all’interno dei contesti storici di riferimento, riflettendo tanto sul dialogo dei poteri criminali con la politica e l’economia, quanto sulla storia delle varie forme di contrasto antimafioso.

La rivoluzione criminale

Con la categoria di “rivoluzione criminale” intendiamo definire una serie di processi che hanno trasformato l’universo della delinquenza nel corso del Novecento, con modi e tempi differenti a seconda delle regioni e dei contesti, ma con dei caratteri simili anche in scenari e territori molto lontani tra loro. Nell’arco del periodo analizzato la criminalità, nella sua forma organizzata ma non solo, cessa di essere un fenomeno per sua stessa definizione marginale, che si svolge sullo sfondo della storia, senza toccarne, intaccarne o modificarne le linee di sviluppo, se non attraverso qualche isolata eruzione dispersa a macchia di leopardo nello spazio e nel tempo, per diventare un attore capace di condizionare e influenzare la politica e l’economia locale, nazionale e globale. Sia in Italia che all’estero le mafie hanno assunto nel tempo un ruolo protagonistico nel panorama criminale, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo: quantitativo perché hanno ormai acquisito la possibilità concreta di muovere e investire capitali ingenti; qualitativo perché è stata dimostrata la capacità di queste organizzazioni di influire direttamente o indirettamente sui meccanismi decisionali e di governance; è stata, infine, al pari analizzata la loro abilità nell’evolversi in risposta agli stimoli di ambienti e contesti sempre più complessi.

La mostra è in produzione, sarà disponibile da Gennaio 2015

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