Senza parole.

Non riusciamo a trovare molte parole per commentare la sentenza d’assoluzione per tutti gli imputati emessa oggi, 16 novembre 2010, per la strage di Piazza della Loggia a Brescia.
Una sentenza vergognosa. Che distrugge anni e anni di duro lavoro, ricerche, indagini, ma soprattutto verità storiche ormai innegabili, con motivazioni ridicole quanto offensive della memoria delle vittime e dei loro parenti.
Crediamo che più che mai oggi, si sia per l’ennesima volta dimostrato come in questo paese uno dei cancri peggiori riguardi la giustizia. Quella stessa  giustizia che da quarant’anni non riesce a trovare e condannare i responsabili di una stagione tragica della storia italiana, che ha segnato nel profondo la storia del nostro paese, mettendone a repentaglio l’assetto democratico. Piazza Fontana, Brescia e potremmo proseguire a lungo, non hanno colpevoli. Oppure li hanno, ma sempre in sentenze o in processi successivi, quando ormai gli imputati non possono più essere perseguiti.
Come si può chiedere a dei giovani di credere in istituzioni di questo genere? Di essere buoni cittadini alla luce di una ingiustizia di Stato perpetrata con puntuale regolarità, ad oscurare tutte le possibili ed infinite ombre che si addensano sulla storia politica, sociale, istituzionale di questo nostro sciagurato paese?

Esprimiamo grande solidarietà ai parenti delle vittime della strage di Piazza della Loggia, che in tutti questi anni non hanno mai smesso di credere nella giustizia e nella possibilità che un giorno, finalmente, si arrivasse ad avere delle risposte giudiziariamente inoppugnabili.
Non è stato così, nemmeno questa volta.
E allora non ci resta che impegnarci perchè, attraverso il grande lavoro di ricerca, studio, indagine, che ha permesso comunque in questi anni di ricostruire una verità storica inoppuganbile ed indiscutibile su quei fatti, la memoria, ma soprattutto il significato di quegli anni per la storia del nostro paese, non cada nell’oblio.
Per noi di lapsus questo sarà un impegno a cui cercare sempre di mantere fede. Perchè almeno nella memoria e nella sensibilità dei giovani, quelle vittime non siano state tali invano ed i responsabili di quelle stragi non siano per sempre considerati per ciò che non sono, nè mai saranno: innocenti.

La.p.s.u.s.

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Martino Iniziato

Martino Iniziato

Laureato in scienze storiche presso l’università degli studi di Milano con una tesi su Ronald Reagan, ha imparato a fare siti internet quasi per gioco e lo ha trasformato in un quasi-lavoro. Un po' giornalista, un po' cameriere, un po' promotore d'eventi culturali è tra i fondatori dell'Associazione Lapsus e si rivede molto nella definizione springstiniana di "Jack of all trade": tuttofare. Tra le altre cose, è il curatore di questo sito per conto di Tanoma.it. Su twitter è @martinoiniziato

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