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Notte dell’Immacolata 1970.

La notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970 reparti dell’esercito affiancati da militanti neofascisti entrano in mobilitazione per prendere possesso dei centri nevralgici del potere in Italia: si muovono per occupare la Capitale, ma anche le principali città del paese, come Milano. I congiurati arrivano nell’armeria del Ministero dell’Interno; si concentrano di fronte alla sede nazionale della Rai e al Ministero della Difesa; giungono alle porte di Sesto San Giovanni: in fase avanzata, però, arriva il contrordine e i golpisti si ritirano. Il giorno dopo, il paese si risveglia completamente ignaro dell’enorme rischio corso. Il progetto era portato avanti nominalmente dal principe Junio Valerio Borghese, ex comandante della divisione fascista X Mas ai tempi di Salò e fondatore del movimento eversivo Fronte Nazionale, avente legami con parte dell’esercito e dei servizi segreti. La notizia del tentato golpe sarà resa nota all’opinione pubblica solo il 18 marzo 1971, attraverso un articolo uscito su Paese Sera.

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Diario da Kabul. Appunti da una città sulla linea del fronte.

martedì 16 novembre ’10 ore 14.30 aula 517

c/o Università Statale, via Festa del Perdono 7

presentazione del libro:

DIARIO DA KABUL

Appunti da una città sulla linea del fronte.

di Emanuele Giordana

Obarrao, 2010

ne parleranno:
Emanuele Giordana, autore del volume (http://emgiordana.blogspot.com/);
Stefano Torelli, responsabile del Desk Medio Oriente di Equilibri.net;
Valerio Pellizzari, giornalista e scrittore

Il giornalista e fondatore di Lettera 22, Emanuele Giordana, torna a parlare di Afghanistan, il paese sempre seguito nelle sue alterne vicende politiche, da quando vi arrivò per la prima volta nel 1974.

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La “marcia dei quarantamila”: alle origini di un’epoca

L’Italia di fine anni Settanta vive un periodo di transizione politica e culturale, in cui alcuni dei processi avviati negli anni precedenti si concludono o giungono a una svolta. Alle politiche del ’79, il Partito comunista guidato da Berlinguer subisce una severa retrocessione elettorale, scendendo dal 34,4% del ’76 al 30,4% perdendo più di un milione di voti, soprattutto tra i suoi gruppi sociali di riferimento. Il compromesso storico, a seguito della morte di Aldo Moro e delle successive scelte democristiane, si è esaurito e il partito di Berlinguer ricerca una nuova strategia politica, incentrata sulla rinnovata opposizione alla Dc e sull’alleanza con il Psi, in un’ottica di «alternanza democratica»; la maggioranza socialista, però, bloccherà ogni tentativo di accordo coi comunisti, lasciando di fatto il Pci in una nuova fase di stallo.

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Vita di una fotografa antimafia. Presentazione di “Letizia Battaglia”.

martedì 19 ottobre ore 10.30 aula crociera alta

c/o Università Statale, via Festa del Perdono 7

presentazione del libro:

“LETIZIA BATTAGLIA

sulle ferite dei suoi sogni”

di Giovanna Calvenzi

Bruno Mondadori Edizioni, 2010

ne discuteranno con l’autrice:

Letizia Battaglia, protagonista del libro;

Iole Garuti,  Direttrice dell’associazione e del Centro Studi Saveria Antiochia OMICRON Onlus (Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord)

«È capitato che abbia fatto per molti anni la fotografa e che fare la fotografa mi piaccia tanto, ma sicuramente potrei rinunciare a farlo per andarmene davanti al mare e vivere senza più fare niente.»

Letizia Battaglia, donna che non accetta etichette, determinata a essere coerente con i suoi ideali di libertà e giustizia, è la fotografa europea più premiata ma è anche editrice, politica, ambientalista, regista. Il suo nome è legato a quasi vent’anni di reportage a Palermo: le sue immagini hanno fermato la storia, quella delle guerre di mafia e contro la mafia. A questo libro, che ripercorre fin qui la sua vita, hanno voluto contribuire amiche e amici che hanno percorso con lei un pezzo di strada.

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I NUOVI EMIGRANTI. Un dialogo con Claudia Cucchiarato.

Per comprendere appieno il fenomeno migratorio che riguarda il nostro paese è necessario indagare anche un lato nascosto a spesso taciuto dall’informazione, l’emigrazione di molti italiani in cerca di fortuna nel resto d’Europa e del mondo. “Vivo altrove” (Bruno Mondadori) della giornalista freelance Claudia Cucchiarato, dando spazio alle voci di molti giovani che hanno lasciato il nostro paese per vivere, studiare e realizzare se stessi in altri paesi, getta nuova luce su un fenomeno poco conosciuto ma in costante crescita.
Riportiamo di seguito un colloquio ( a distanza) con l’autrice del libro.

“Tutte le storie che si trovano in questo libro potrebbe raccontarle una mappa. Quella dell’Europa unita. Ma anche quella delle rotte aeree, ferroviarie, marittime. Le rotte che in tanti hanno seguito nei secoli scorsi. E che continuano a seguire, oggi, i nostrani viaggiatori inquieti, eredi della diaspora del Novecento. Questo libro parla di loro. Di giovani italiani in viaggio, con una mappa in tasca. Non di cervelli in fuga. Non solo e non necessariamente. Parla di persone, spesso laureate, che prendono un volo low-cost, una nave o un treno e oltrepassano i confini del nostro paese con poche cose nello zaino e molte aspettative in testa. Non hanno la valigia di cartone, sono ben diversi dai protagonisti del “grande esodo” a cavallo tra Ottocento e Novecento, e non vedono l’espatrio come un obbligo. È una scelta. Scelgono coscientemente, puntando il dito sulla cartina, di andare altrove. E poiché la loro è una rotta incerta, molto spesso casuale, si è deciso di seguirli secondo un ordine spaziale, più che causale. Li ritroverete come in una mappa, sparpagliati e in continuo movimento tra i quattro angoli di un continente dai confini fluidi. Nomadi in uno “spazio globale” la cui progressiva interconnessione erode i concetti stessi di frontiera,stato o territorio nazionale.”

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IL LAVORO NON E’ UN GIOCO!

giovedì 29 aprile ’10

h. 10.30, aula crociera alta,

Università Statale, via Festa del Perdono 7 (MI)

IL LAVORO NON E’ UN GIOCO!

A quarant’anni dall’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, che cosa è cambiato? Di fronte a uno statuto formalmente inalterato, una realtà lavorativa sempre più distante da quella degli anni in cui lo statuto venne conquistato. Quale futuro per le giovani generazioni?

interverranno:
Claudia Magnanini, docente di Storia dell’Europa contemporanea presso l’Uinversità Statale di Milano;
Elena Lattuada, segretario generale CGIL lombardia;
Massimo Laratro, Avvocato Punto San Precario

da martedì 27/4 a giovedì 29/4

atrio ascensori, Università Statale, proiezione del video della WebTv CGIL Lombardia: “1969: protagonisti del cambiamento” una raccolta di testimonianze e filmati d’archivio per raccontare quelle lotte unitarie che apriranno una stagione eccezionale.

1969: protagonisti del cambiamento

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ALTAI: i WU MING tornano in Statale

mercoledì 3 febbraio ’10

14.30, aula 102

Università Statale, via Festa del Perdono 7

ALTAI: i WU MING tornano in Statale

ascolta l’audio dell’incontro

“Che segno è quando un arcobaleno appare, non c’è stata pioggia e l’aria è secca e tersa? E’ quando la terra sta per tremare, e il mondo intero vacilla”.

Venezia, Anno Domini 1569. Un boato scuote la notte, il cielo è rosso e grava sulla laguna. E’ l’Arsenale che va a fuoco, si apre la caccia al colpevole. Un agente della Serenissima fugge verso oriente, smarrito, “l’anima rigirata come un paio di brache”. Costantinopoli sarà l’approdo. Sulla vetta della potenza ottomana conoscerà Giuseppe Nasi, nemico e spauracchio d’Europa, potente giudeo che dal Bosforo lancia una sfida al mondo e a due millenni di oppressione.
Intanto, ai confini dell’impero, un altro uomo si mette in viaggio, per l’ultimo appuntamento con la Storia. Ha appesa al collo una moneta, ricordo del Regno dei Folli.
Echi di rivolte, intrighi, scontri di civiltà. Nuove macchine scatenano forze inattese, incalzano il tempo e lo fanno sbandare. Nicosia, Famagosta, Lepanto: uomini e navi corrono verso lo scontro finale.
Wu Ming, il collettivo di scrittori che al suo esordio si firmò “Luther Blissett”, torna nel mondo del suo primo romanzo…

Ad un anno e mezzo dalla loro “prima” all’università Statale, è con grande gioia che vi annunciamo il ritorno del collettivo WU MING.

Mercoledì 3 febbraio infatti, alle 14.30 in aula 102 presenteremo ALTAI, la loro ultima fatica editoriale. Per introdurre a dovere i WU MING ed il loro interessantissimo percorso letterario ci vorrebbero pagine e pagine, ma, nella speranza che molti di voi leggano i loro libri, per prima cosa vi rimandiamo al loro sito www.wumingfoundation.com, dove con tutta calma potrete girovagare tra i tantissimi materiali a disposizione e conoscere a fondo il collettivo.

Dall’uscita del nuovo libro i WU MING non si sono praticamente mai fermati, girando per il mondo (nel vero senso della parola…) per presentare ALTAI, ma anche, com’è nel loro spirito, per ricevere critiche ed accogliere contributi da tutti coloro che avranno incontrato sulla loro strada. Gli audio di molte di queste presentazioni sono disponibili sempre sul loro sito, noi ve ne segnaliamo uno, registrato lo scorso 12 dicembre, durante Mompracem, una trasmissione di Radio Città del Capo di Bologna. Prendetevi il tempo di ascoltarla, potrebbe essere un ottimo modo di prepararsi all’iniziativa in università!

Qui invece potrete ascoltare WU MING1 leggere brani di ALTAI.

Numerosissime, alcune anche particolarmente esileranti, sono state le recensioni dedicate ad ALTAI. Sempre sul loro sito, nella parte dedicata alle recensioni, potete leggerle tutte; di seguito ne riportiamo un segmento di una, che ci è parsa molto interessante…nei prossimi giorni, per preparci all’evento, magari ve ne proporremo anche altre!

Insomma, arrivederci al 3 febbraio!

LA.P.S.U.S.


”Storie di utopia a Istanbul. Riecco i Wu Ming delle origini”

di Tonino Bucci, Liberazione, 23 dicembre ’09

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